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SILVI MARINAprovince of Teramo, Abruzzo, Italy
Silvi Marina, pochi chilometri a nord di Pescara, è una delle più famose stazioni balneari d'Abruzzo, con le sue tipiche ville tardo ottocentesche e di inizio Novecento, ed è anche rinomata per la produzione di liquirizia. Il territorio di Silvi è costituito dai due centri di Silvi Paese o Silvi Alta, borgo medievale arroccato su un colle a m.250 sul livello del mare, e Silvi Marina, sul litorale.
Grazie ad una delle spiagge più belle dell'Adriatico, alla ricchezza di alberghi, pensioni e case in affitto stagionale, la cittadina si riempie di turisti in estate. Dalla cima del colle su cui sorge, un tempo presidio di difesa contro i Mori, si può godere una vista spettacolare sull'intero Adriatico Centrale, spaziando dalle sponde iugoslave alla costa dal Monte Conero e alle Isole Tremiti.
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Informazioni:
Altitudine: 5 m a.s.l
-- Distanza da Teramo: 47 km
Popolazione: ca. 13600 inhabitants Codice postale: 64028 Prefisso telefonico: 085 COME ARRIVARE: autostrada: A14 uscita Pineto - strada: S.S. 16 Adriatica
Vi sono due ipotesi circa l'origine del nome Silvi; alcuni studiosi fanno derivare questo nome da un tempietto dedicato a Silvano, dio italico protettore delle greggi e dei pastori; altri invece dal latino Silva, per indicare un luogo ricco di boschi.
Nel suo territorio sono state rinvenute tracce di un insediamento romano. Al tempo di Roma, la storia di Silvi segue le vicende della vicina città di Atri, sempre fedele alla Capitale dell'Impero.
Dopo le guerre sannitiche i Romani pensarono bene di fortificare il litorale adriatico scegliendo la collina di Silvi quale sentinella naturale sul mare
Fra il XIII e XIV secolo per affrontare i frequenti sbarchi di turchi e pirati, si pensò ad un sistema di difesa basato su segnali diurni e notturni attraverso l'accensione di fuochi e fumate. Nel XIV secolo Il borgo medievale, Castrum Silvi, divenne feudo dell'abbazia di S. Giovanni in Venere, per poi passare sotto la giurisdizione della nota famiglia degli Acquaviva, duchi di Atri. A quel tempo Silvi Marina era un piccolo, povero porticciolo di pescatori: la gente viveva in misere baracche e si dedicava esclusivamente alla pesca, che allora offriva una varietà eccezionale di prodotti. Silvi rimarrà feudo di Atri fino all'arrivo di Napoleone che nel 1806 abolì il feudalesimo. Con l'Unità d'Italia Silvi ottiene il suo primo sindaco. Nel 1863 la costruzione della stazione ferroviaria, favorirà lo sviluppo della "Marina " di Silvi che a poco a poco cambiò aspetto, grazie soprattutto ai primi investimenti nel settore turistico. Nel 1931 la sede comunale passò da Silvi Paese a Silvi Marina, che nel giro di pochi anni si trasformò in un importante centro balneare, centro amministrativo di tutto il territorio, dalla costa alle colline circostanti.
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